L’esperienza delle Acli di Bologna per gli anziani insieme a CSI, CRI, ANT, OPIMM e CUP2000

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Con Acli invecchiando si impara, anche la multiculturalità

Una serie di iniziative per mantenere ancora attive e partecipanti le persone anziane
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Tramite il progetto Invecchiando si impara, le Acli si rivolgono alle famiglie con anziani fragili. Gli obiettivi del progetto sono due: da un lato, migliorare le condizioni di vita degli anziani, sostenendoli ed accompagnandoli nello svolgimento delle loro fondamentali funzioni vitali, quotidiane e relazionali che spesso rimangono insoddisfatte; dall’altro, sviluppare in loro la voglia di continuare ad imparare e a scoprire tutto quello che la vita può ancora offrirgli.

In tale ottica l’anziano non è più visto come portatore di bisogni ma come risorsa attiva con cui collaborare. La loro condizione di fragilità potrebbe indurli facilmente a raggiungere stati psicologici di abbattimento e di depressione e ad incentivare il loro isolamento. Questo stato psicofisico induce un deperimento delle maggiori funzioni vitali sia fisiche che mentali.

La loro sensazione di “inutilità” li induce a non avere più stimoli e voglia di scoprire, conoscere, relazionarsi. Il progetto riconosce il bisogno di aiuto della persona anziana fragile nell’affermare il suo diritto all’inserimento sociale e promuove azioni positive finalizzate ad incoraggiare le esperienze aggregative e a mantenere una vita sociale attiva.

Le attività previste dal progetto riguardano:

  • telecompagnia: ogni settimana vengono contattati telefonicamente gli anziani soli e impossibilitati a raggiungere luoghi di aggregazione;
  • incontri di prevenzione sociale e sanitaria: promozione dell’attività fisica e della salute (in collaborazione con Unione Sportiva ACLI, Centro Sportivo Italiano, Croce Rossa Italiana e Fondazione A.N.T);
  • laboratori e momenti ludico-ricreativi: visione e discussione di film, laboratori di informatica e l’utilizzo dei nuovi mezzi di comunicazione, corsi di teatro, di memoria, alimentazione, tombola e bricolage;
  • corsi di formazione per le assistenti familiari: in cui verranno previsti corsi di cucina, corsi di italiano e corsi di assistenza base (igiene personale, attività domestiche). Attraverso tale attività si vogliono coinvolgere le collaboratrici familiari per poter meglio assistere le persone anziane;
  • promozione di attività di coinvolgimento nel progetto delle persone anziane extracomunitarie giunte in Italia attraverso il ricongiungimento familiare, collaborando con lo Sportello Immigrati delle ACLI e OPIMM. Tale attività mira a guidare le famiglie di extra-comunitari all’espletamento degli obiettivi richiesti dall’Accordo di Integrazione e a prevenire un doppio rischio di fragilità dato sia dall’età senile, sia dalla recente immigrazione. Inoltre, le persone anziane non sono abituate alla multiculturalità quanto le nuove generazioni, poiché questo aspetto della società è assai mutato di recente e in maniera molto rapida.

Dunque intendiamo far sì che anziani italiani e stranieri si incontrino, diventando gli uni “insegnanti” per gli altri attraverso la condivisione di biografie e vissuti, in un circolo virtuoso di reciproca conoscenza e scambio di culture, di racconti, di storia, di esperienze volto all’integrazione e alla socializzazione.

Tutto questo Acli Bologna lo racconta anche in un video, guardalo qui.

 

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