Il Partito Popolare 100 anni dopo

Officina delle Idee e Ucid, con la collaborazione, fra gli altri, delle Acli provinciali di Bologna, vi invitano  a partecipare al convegno “Il Partito Popolare a Bologna, 100 anni dopo”.

Il Convegno si propone di fare memoria e celebrare il Primo Congresso fondativo del Partito Popolare Italiano che si svolse al Teatro comunale di Bologna dal 14 al 16 di Giugno del 1919. In particolare ci si propone di porre in evidenza il ruolo avuto, non solo in quella circostanza, dalla nostra Città in ordine all’impegno dei Cattolici nella vita politica.

Per informazioni: piero.proni@gmail.com

“Succedeva 100 anni fa… e noi non vogliamo dimenticarlo, anzi vogliamo non solo ricordare, ma anche celebrare quanto avvenne nella nostra Città dal 14 al 16 Giugno 1919.
Fu Bologna ad ospitare, meritandolo, il primo Congresso fondativo del Partito Popolare Italiano voluto da Don Luigi Sturzo.
Forse gli storici che abbiamo invitato per il Convegno promosso da “Bologna al Centro – Officina delle Idee” e dall’ ”UCID, Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti” ci chiariranno molti dubbi e alcune curiosità, tra queste il perchè sia stata scelta proprio Bologna quale sede per definire l’orientamento e le regole fondamentali dell’istituito Partito Popolare. Non pensiamo sia stata una scelta casuale, che sia stato solo per la posizione geograficamente baricentrica della nostra Città o per la fama di città e di gente accogliente; forse i motivi furono altri: storia, cultura, esperienze precedenti, contesto favorevole, ci piacerà ascoltare dalla esperienza e dalla cultura dei nostri relatori e trarne le conseguenti considerazioni.
Al Prof. Paolo Pombeni, storico e politologo e al Prof. Roberto Balzani, storico e con esperienza di politica e di Amministrazione della cosa pubblica, abbiamo affidato questa parte dell’iniziativa. Li vogliamo ringraziare per la loro preziosa disponibilità, segno di una immeritata amicizia.
Al Senatore Pier Ferdinando Casini il compito di una testimonianza di una vita dedicata alla politica, forse non propriamente nell’alveo della esperienza sturziana, comunque nell’ambito di un impegno in quella politica che cerca di coniugare la concretezza delle esigenze civili con il segno di un contenuto che dal Cristianesimo, trae il proprio fondamento e inesausta volontà di ricercare il bene comune.
E poi il Sindaco Virginio Merola, massima autorità cittadina, sindaco di tutti anche se non specificatamente ed espressamente voluto da tutti, che ci parlerà a nome della Città, e della stessa ci porterà il saluto nella consapevolezza che, pur nelle differenziazioni dei punti di partenza, delle direttrici nell’operare, del linguaggio e delle espressioni vi è, nelle persone e nelle organizzazioni che si caratterizzano per trasparenza ed evidenza, la condivisa e sentita responsabilità per il conseguimento del bene comune.

Infine, proprio come sigillo e arricchimento di sincerità di coscienza, il nostro Arcivescovo Matteo Maria Zuppi, da poco tempo “Cittadino di Bologna”, ma così rappresentativo delle migliori doti di noi Bolognesi; pastore della Chiesa pellegrina in Bologna, autorevole e appassionato alfiere della Carità, testimone dell’amore per la giustizia che è paradigma della pace.
Il Sindaco Merola ci ricorderà, forse, che nello stemma di Bologna appare la scritta “Libertas” come nel simbolo scelto da Sturzo; forse l’Arcivescovo aggiungerà: “Libertas in Veritate”.
A tutti i nostri lettori, con la preghiera di dilatare la informazione, arrivederci al Teatro Comunale il 10 Giugno, anche per poter dire: “Io c’ero”.
Bologna al Centro e UCID

PP 100 anni