Il ricordo del cardinale Caffarra

Le Acli di Bologna si uniscono al cordoglio della Chiesa e della Città per la morte del Cardinale Caffarra, Pastore colto, intelligente ed umile, che sapeva parlare con chiarezza e semplicità anche dei temi più difficili. «Di lui ricordo in particolare che amava raccontarci di come la sua carriera di docente fosse cominciata proprio dall’Enaip, l’ente Acli di formazione professionale, e di come questa esperienza gli avesse fatto capire l’importanza di trasmettere conoscenze soprattutto ai giovani più deboli, perché potessero imboccare la strada giusta. Per questo motivo aveva particolarmente a cuore le iniziative delle Acli dedicate ai giovani immigrati, su tutte i corsi di italiano per stranieri, che definiva la primaria forma di accoglienza e il principale strumento di integrazione. Tenne inoltre a battesimo lo Sportello Acli di Conciliazione Familiare, altro campo, la difesa della famiglia, in cui ci invitava costantemente a spenderci» è questo il ricordo del Presidente provinciale, Filippo Diaco.

 

Le Acli di Bologna al festival francescano

Sabato 23 settembre alle ore 10.30 vi aspettiamo in Piazza del Nettuno nell’ambito delle attività del Festival francescano, con un workshop sul tema del lavoro in chiave intergenerazionale, a cura dei dott. Daniela Santuliana e Sebastiano Colangeli. I posti sono limitati, iscrivertevi subito a questo link!

http://www.festivalfrancescano.it/eventi/la-bottega-dei-mestieri/

Acli Bologna, Diaco: «La politica bolognese dialoghi di più con le Associazioni e i cittadini»

«La politica bolognese esca dalle logiche di partito per aprirsi maggiormente ai cittadini e al dialogo con il Terzo Settore». Questo l’invito lanciato dal presidente provinciale delle Acli di Bologna, Filippo Diaco. «Anche alla luce dei recenti avvenimenti (mi riferisco sia all’episodio di Labàs, sia alle diatribe interne ai partiti locali) è chiaro che non è più tempo di proclami, ma è ora di sporcarsi le mani» ha affermato Diaco. «Occorre “metterci la faccia”, che significa, prima di tutto, avere il coraggio delle proprie scelte e delle proprie azioni» prosegue il presidente. «Ci aspettiamo» continua «che l’amministrazione interpelli anche noi, che non facciamo valere le nostre istanze con prepotenza, per meglio comprendere quali sono le vere emergenze della Città metropolitana e come possiamo essere di reciproco supporto nel superarle». «Mi riferisco» incalza «alla solitudine degli anziani e dei loro caregivers, visti anche i dati recenti che vedono i nuclei unipersonali superare le famiglie sotto le due torri, dove l’incremento della natalità non è sufficientemente favorito dal punto di vista fiscale e dei servizi. Ancora, penso ai giovani e alle loro difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro, ai piccoli imprenditori, alla necessità di favorire esperienze, sia in cento storico, sia nelle periferie, che, in collaborazione con le Associazioni e i cittadini stessi, siano la chiave per superare le situazioni di degrado urbano e sociale». «Siamo disponibili» conclude Diaco «a mettere la nostra conoscenza del territorio e delle necessità dei cittadini al servizio delle Istituzioni, al fine di trovare soluzioni condivise per il superamento delle difficoltà in cui versa la Città».

Le Acli di Bologna in ricordo della tragedia di Marcinelle

C.s. Acli provinciali di Bologna. Il ricordo della tragedia di Marcinelle 61 anni dopo.

Le Acli provinciali di Bologna ricordano a distanza di 61 anni i 262 minatori di dodici diverse nazionalità che persero la vita l’8 agosto 1956 a Marcinelle. Di essi 136 erano Italiani, molti tra loro appena maggiorenni. Esso rappresenta uno dei momenti più bui della storia dell’emigrazione italiana in Belgio: oggi a Marcinelle sono attive le Acli del Belgio, per mantenere fede a quella che è la vocazione storica ed orinaria delle Acli. L’8 agosto, a memoria di questa strage, ricorre la “Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo”: «Ricordare eventi come questi è necessario, affinché le nuove generazioni siano consapevoli dei sacrifici, oggi inimmaginabili, compiuti dai lavoratori italiani nel mondo, in un passato per nulla remoto, alla ricerca di un futuro migliore, per loro e le loro famiglie» ha affermato il Presidente provinciale delle Acli di Bologna, Filippo Diaco. «Inevitabilmente, siamo portati a fare paragoni con la contemporaneità» prosegue Diaco: «oggi tanti immigrati giungono in Italia lasciando gli affetti e la propria terra per cercare di migliorare le condizioni di vita, lontani da casa, dovendo integrarsi in un nuovo contesto, imparare una nuova lingua e confrontarsi con nuove realtà, così come fecero i nostri minatori in Belgio». «Tracce di un passato così lontano, eppure così vicino, devono indurci a riflettere su tanti temi che toccano anche noi, dalla sicurezza sui luoghi di lavoro, allo sfruttamento della manodopera a basso costo, alla condizione dei migranti, a quella dei giovani Italiani di oggi, costretti dalla disoccupazione e dalla precarietà del lavoro a espatriare, con la speranza di una vita migliore: il ricordo di una simile tragedia sia l’occasione di imparare dal passato» ha concluso il Presidente Diaco.

b_marcinelle1

Chiusure estive 2017

Gli uffici dell’Associazione e del Patronato Acli saranno chiusi dal 7 al 20 agosto compresi. Riapriranno lunedì 21 agosto 2017.

Gli uffici del Caf Acli, invece, chiuderanno da sabato 5 agosto (essendo normalmente aperti al pubblico anche il sabato). Anch’essi riapriranno lunedì 21 agosto 2017.