Acli in Festa 2018 al Villaggio del fanciullo! Festeggia con noi venerdì 21 settembre 2018

Attività sportive, con premi e testimonial. Animazione per bambini, laboratori per ragazzi e famiglie. Merenda insieme. Tutto questo e molto altro alla festa delle Acli e del Villaggio del Fanciullo del 21 settembre prossimo. Vi aspettiamo dalle 14.30 per un pomeriggio gioioso insieme alle Acli e alle altre realtà che animano gli spazi del Villaggio del Fanciullo, per farci conoscere e trascorrere insieme ore spensierate, con tante attività.

AIF18_3-001

Lo sport che vogliamo al Parco del Velodromo sabato 15 settembre 2018

Vuoi far provare uno sport di squadra a tuo figlio?

Vieni al Parco ex Velodromo  sabato 15 settembre 2018!

Fra le 15 e le 19 avrà luogo la giornata “Lo sport che vogliamo”, organizzata dall’Unione Sportiva Acli di Bologna e con il Patrocinio del Quartiere Porto-Saragozza. L’iniziativa si realizzerà in contemporanea su scala nazionale.

Obiettivo è quello di promuovere e diffondere la pratica sportiva come strumento di benessere, inclusione e riscatto sociale, mettendo in luce tutte quelle potenzialità dello sport capaci di far crescere culturalmente e socialmente il territorio, favorendone un ruolo attivo e riconosciuto nelle politiche di sviluppo.

Ai giovani partecipanti verranno proposte diverse attività sportive, dal calcio a 5 al basket al rugby. Istruttori professionali saranno a disposizione per aiutare i bambini a sperimentare giochi di squadra e attività ludico motorie per i più piccoli.

Non solo: saranno presenti una macchina formula E e una moto da corsa!

La partecipazione è gratuita.

Per informazioni

acliprovincialibologna@gmail.com – tel 051/0987719

Volantino 15 Settembre (1)-001

Presentazione ricerca Valore Lavoro

«Essere giovani e donne costituisce ancora un doppio svantaggio nel mercato del lavoro». Questo il dato che emerge dalla ricerca promossa da IREF Acli e Coordinamento Donne Acli, “Valore lavoro. Strategie e vissuti di donne nel mercato del lavoro”, che verrà presentata giovedì 12 luglio alle 17 al Circolo Acli San Tommaso D’Aquino in via San Domenico 1 a Bologna. «Il dato più allarmante» osserva Agnese Ranghelli, sociologa e Responsabile nazionale del Coordinamento Donne Acli «riguarda la propensione femminile al lavoro in deroga». Rispetto ai coetanei, «le donne lavoratrici sono altamente propense (ben 8 punti percentuali in più) ad accettare condizioni lavorative penalizzanti, dequalificanti, laddove non irregolari e vessatorie, in deroga, appunto ai propri diritti. E questo avviene nonostante una maggiore sensibilità verso le tematiche di tipo sindacale, sociale ed associativo» prosegue la Coordinatrice. Questo dato è significativo di un perdurare di stereotipi che «condizionano per prime le donne stesse» osserva Ranghelli. D’altra parte, «sono il 60% le donne intervistate che percepiscono il proprio lavoro come insicuro, a fronte del 47,5% dei lavoratori». Ciò è pesantemente inficiato dalla ragionevole certezza femminile che il lavoro di cura, che resta in carico alle donne nella quasi totalità dei casi, prima o dopo determinerà, se non la fuoriuscita, senz’altro penalizzazioni sul lavoro: «Gli stereotipi, i condizionamenti, i tradizionali modelli di ruolo determinano non solo le possibilità di avanzamento di carriera delle donne, ma persino il loro ingresso nel mercato del lavoro e le loro decisioni: il 32,2% delle giovani ha affermato di essersi fatta condizionare dal partner nella scelta occupazionale, a fronte del 24% dei coetanei maschi» prosegue Ranghelli. Insomma «restiamo un po’ nemiche di noi stesse, influenzate, nelle scelte,anche dalle indicazioni materne». Ci sono professioni chiave, come quella dell’insegnante, che restano in larga parte prerogativa ed ambizione femminile, «però solo 6 Rettori su 21, in Italia, sono donne: quando arriviamo ai vertici delle piramidi, le donne restano un passo indietro». Il Coordinamento Donne Acli lancia, con l’occasione, un appello al Governo, «perché rafforzi l’impegno nei confronti dell’occupazione femminile, eradicando ogni forma di discriminazione sul lavoro, di differenze retributive, di penalizzazione, anche per tramite di incentivi alle misure di conciliazione dei tempi di lavoro e vita ed aumentando le tutele nei confronti di chi si dedica al lavoro di cura».

In allegato la locandina dell’evento. Vale come invito a partecipare.

Bilancio di Missione Acli 2017

«Non uno strumento comunicativo, ma una restituzione alla comunità dell’impatto sociale dell’operato delle Acli, un momento di autovalutazione e un atto di trasparenza». Questo lo scopo dichiarato dal Presidente provinciale delle Acli di Bologna, Filippo Diaco, nel presentare il primo Bilancio di Missione: «Abbiamo valutato l’opportunità di precorrere i tempi della Riforma del Terzo Settore che, ci auguriamo, giungerà comunque a compimento, anche col nuovo Governo» afferma Diaco. Le Acli, d’altra parte «sostengono da sempre la necessità di operare con la massima trasparenza nei confronti della Città, per quanto riguarda non solo i finanziamenti pubblici e privati, che, per le Acli, sono modesti, visto che si sostengono grazie ai servizi di Caf e Patronato, ma soprattutto per quanto concerne la ricaduta che l’associazionismo e la promozione sociale hanno sulla comunità». Una piena realizzazione del principio di sussidiarietà, dunque, per le Acli di Bologna, reduci da un 2017 estremamente positivo: «Ci rendiamo conto» osserva Diaco «che il nostro marchio è riconoscibile soprattutto per i servizi fiscali e previdenziali, ma le Acli sono molto altro e desideriamo farci conoscere da più cittadini e cittadine possibile». Un 2017 ricco di collaborazioni per le Acli di Bologna, che ampliano notevolmente la propria rete di partner associativi, una trentina: «Le Associazioni tendono ad essere autoreferenziali. Le Acli desiderano, invece, aprirsi sempre di più alle altre Associazioni ed Enti, chiaramente laddove sussista un’adesione comune ai principi fondanti» osserva Diaco. 17 i Circoli, 80 i volontari più attivi, oltre 10.000 i soci di sistema, 7 i progetti principali, 100.000 le pratiche effettuate, una sessantina i dipendenti, un bilancio da 1.150.202 euro, in attivo: questi alcuni dei numeri delle Acli di Bologna, «di cui noi stessi siamo rimasti stupiti» osserva Diaco.

In concomitanza con la presentazione del Bilancio di Missione, il Caf Acli di Bologna rappresenterà la situazione reddituale, tramite la raccolta di dati statistici, di circa 40.000 bolognesi, quanti si sono rivolti in questo 2018, fino al 31 maggio, al Centro di Assistenza Fiscale per la denuncia dei redditi, il modello Isee ed altre partiche: «Siamo i primi ad avere elaborato già i dati 2018 sui redditi 2017» osserva Simone Zucca, Responsabile produzione del Caf Acli nazionale. Una buona base statistica, se si considera che si tratta di circa 1 bolognese su 10 già passato dal Caf Acli in questo 2018: «I dati evidenziano come persista il divario reddituale fra uomini e donne, più alto con l’abbassarsi dell’età» osserva Zucca. «In una città con un alto tasso di occupazione, la categoria più svantaggiata resta quella delle giovani donne, che hanno redditi bassi, nessun reddito o lavori precari» continua. «I pensionati sono, in media, più poveri dei lavoratori: il tema della rivalutazione delle pensioni ci interpella con urgenza, anche alla luce del carico di spese per l’assistenza che grava su di esse» aggiunge Filippo Diaco. Alte, infatti, le spese sanitarie pro capite e quelle che riguardano i contributi di colf e badanti: «in una città che invecchia, si rende fondamentale farci promotori presso le Istituzioni di proposte di sostegno economico e fiscale per le famiglie con un carico di cura significativo e per gli anziani» conclude il Presidente Filippo Diaco.

Parteciperanno l’Assessore al Bilancio Conte e il Presidente nazionale Acli, Roberto Rossini.

BM

 

Invito vernissage mostra Clarissa Falcone

Sabato 12 maggio alle 16.30 presso il Circolo Acli Karol Wojtyla di via Porrettana 76/3 a Casalecchio di Reno (loc. Croce) inaugura la personale di Clarissa Falcone “Ironia, fascino e contraddizioni del quotidiano”.

Introducono Elisabetta Lippi e Luca Garai.
A seguire, concerto di chitarra classica della musicista Galia Mastromatteo e letture del poeta Federico Cinti.
Piccolo aperitivo.
In allegato, l’invito.
0001 (45) 0002 (5)

Run for Mary

Una camminata non competitiva nella settimana dedicata alle celebrazioni della patrona di Bologna, la Madonna di San Luca. Nasce così la “Run for Mary”, un evento che coinvolgerà, domenica 6 maggio, in città gli sportivi, più e meno giovani. Il percorso si snoderà per circa 4 km tra le vie del centro. La partenza è prevista per le 18.30 in piazza del Nettuno, dove verrà posizionato un gazebo per le iscrizioni, mentre l’arrivo nel cortile dell’arcivescovado, dove sarà allestito un rinfresco per i partecipanti. A curare l’organizzazione della manifestazione è la società sportiva “Corri con noi”. La camminata è rivolta a tutti, giovani, anziani, famiglie, con una particolare attenzione a tutte quelle famiglie giovani non originarie di Bologna che non coltivano una devozione per la Madonna di San Luca. Si attendono per questa prima edizione tra i 350 e i 500 partecipanti. Sono stati coinvolti i principali enti di promozione sportiva attivi in città, come Csi, Uisp, Aics, Us Acli, che hanno condiviso l’iniziativa e si sono resi disponibili a sostenere e promuovere l’evento. L’obiettivo è quello di “favorire attraverso lo sport e la pratica di una camminata o di una corsa non competitiva un ulteriore momento di aggregazione di cittadini nei giorni solenni della presenza della venerata immagine della Madonna di San Luca”, ma anche quello di “sostenere il cosiddetto ‘terzo tempo’ incoraggiando un momento di convivialità e fraternità al termine della Run”.

run for mary